
I cinque elementi, infinitamente strutturati, creano anche la realtà dell'essere umano.
Questo dogma viene comunemente usato, tuttavia non spiega granché, come i dogmi in genere.
Per capirci qualche cosa, possiamo avvicinarci trattando la relazione tra materia e spirito nell'essere umano.
Per quanto riguarda la psiche, la Bionergetica insegna che la coscienza si forma con l'esperienza del corpo e fa parte del corpo. Lo yoga ha una visione più ampia, e considera l'infinita potenza creatrice del suono, dell' incredibile dono della voce umana e della parola.
Per quanto riguarda gli elementi e come formano il corpo, lo yoga afferma come base il panchikarana, la qualità nella quintuplicazione degli elementi. Trattasi di una fondamentale struttura che scioglie anche molti enigmi nella interpretazione del libro del sapere, cioè i testi Veda e Upanishad.
Ma vediamo che cosa avviene.
Ogni elemento, inteso come qualità, è composto per metà dal proprio elemento prevalente e l'altra metà è composta dai quattro elementi, per un ottavo ognuno.
Avviene così che ogni elemento contiene la qualità degli altri e ha infiniti effetti secondo la predominanza.
Si ha cioè un interazione di 25 elementi ed ecco nascere gli
ELEMENTI SOTTILI.
"
"
Lo studio dei tattva spiega come le loro interazioni creano il mondo fenomenico.
Esaminiamo, ad esempio, quello che avviene nel corpo umano.
"La terra nutre corpo e ossa, l'acqua fluidi, sangue e linfa. Il fuoco alimenta l'apparato digerente, l'aria nutre prana, sistema circolatorio, le ghiandole endocrine, i nervi la pelle. Akasha nutre le orecchie, il cervello, il seme.
Esiste una sequenza ciclica di dominanza durante il giorno, secondo i respiri e in relazione agli avvenimenti. La risultante è che prevarrà il tattva della singola relazione che attiene al fatto.
Nello yoga sono adoperati come "strumenti per comprendere i propri desideri, assetti psichici e bisogni.
In tal modo divengono chiavi da usare nelle tecniche e per l'evoluzione spirituale".
Ad esempio esaminiamo le proprietà associate all' etere considerato quintuplicato,
seguendo il testo di un grande swami.
" Le cinque proprietà dell'etere sono dolore, desiderio, ira, delusione e paura e sono generate nell'etere che appartiene allo spazio del cuore.
Il dolore è la parte principale dell'etere poichè quando si prova dolore, il corpo si sente vuoto come lo spazio.
Il desiderio è passeggero come il vento, perciò lo troviamo in quella parte di aria che compone l'etere.
Quando sale l' ira il corpo si riscalda. L' ira appartiene alla parte di fuoco che troviamo nell'etere quintuplicato.
La delusione è penetrante come l'acqua e appartiene alla porzione di acqua che troviamo nell'etere.
Per quanto riguarda l'elemento sottile paura, quando siamo raggelati dalla paura il corpo diventa inanimato come una statua, pertanto la paura appartiene al principio della terra.
I restanti 20 elementi sottili possono essere compresi in maniera analoga. "
Nel Tantra Swara Yoga viene ampiamente trattato come riconoscere i cinque elementi nel corpo,
come gli elementi vanno e vengono ogni ora nel ciclo respiratorio, secondo l'alternanza delle narici, secondo le ore del giorno, secondo i mesi, secondo i giorni lunari della settimana, le fasi lunari ecc.
JNANA YOGA, LA CONOSCENZA
" Questo sapere è sovrano tra tutte le scienze, è il segreto tra i segreti. E' la conoscenza più pura, quella che ci permette di realizzare la nostra vera identità. E' eterna ed è fonte di suprema gioia. "
Bhagavad-gita IX.2
SEI ARGOMENTI:
KARMAN è azione non reincarn-azione.
LA COSCIENZA VIENE DALL'ESPERIENZA DEL CORPO.
LA VITA DELL'UOMO: è come il ciclo vitale di tutte le vite, della pioggia, ecc.
Gli universi si svelano con i SACRICI DEL FUOCO dell'India: i dualismi creano infinite nuove entità. I Princìpi Sovrani creatori.
IL RYTAM, il nome ritmico dell'onda creatrice.
IL RITO DEL FUOCO durante la seconda Pujia a Rishikesh.
l' universo è un insieme di infiniti sacrifici. IL SACRIFICIO è inteso come dualismo creatore di infinite realtà. Vedi Bhagavad Gita III,10,16. Vedi la Chandogya Upanishad e anche II,10,5 le espressioni del fuoco Sole come 21° sezione.Vedi le 8 sfere Vasu dell'esistenza, Chandogya Upanishad III,16,1.
Chandogya Upanisad VI, 2
IL KARMA
Il karma chi è costui?
Nei 400.000 versi dei testi Veda non vi è traccia del karma inteso come reincarnazione.
Nel Rig Veda il termina karman è citato quasi quaranta volte, ma in argomenti e contesti diversi.
Il Buddha non ha mai parlato di karma, le teorie sull'argomento sono costruzioni posteriori.
Alla fine dei Veda, in Upanishad vediche, testi meravigliosi di studi dei Veda, si tratta ampiamente di karma, ma inteso in modo completamento diverso, come trasformazione in vita degli esseri umani.
La prima traccia della elaborazione filosofica del karma si ritrova nello Jainismo induista, una struttura filosofico-religiosa induista di stampo fondamentalista.
KARMAN-DHARMA-VEDANTHA-BRAHMAN
KARMAN
Per migliorare il nostro jivatman è necessario prendere coscienza del dualismo della nostra visione, che la manifestazione illusoria maya della realtà ci impone:
" le emozioni e i pensieri conflittuali, nella dualità di soggetto e oggetto, di osservatore e osservato, di esperienza e esperito ".
E' necessario cioè avere una visione vera, totale e anche distaccata della realtà.
La pratica continua dello Yoga è indispensabile, per modificare e elevare i livelli energetici.
Il kundalini Yoga ad esempio, riesce a sbloccare la porta del Brahman nella freccia del Muladhara. in tal modo la shakti kundalini arresta la creazione illusoria di materia e noi voliamo verso il Brahman.
DHARMA
IL SENSO DELL'UNO: TUTTO E' DIVINO,
la base della verità, solo in oriente non è stata nascosta
Il senso dell'uno è il pilastro della cultura dell'India e dell'oriente in gran parte, ed è trattato nei testi Upanishad Vediche: Bhradaranyaka e Svetasvatara. Questi brevi testi sono stati tradotti e sono pubblicati ovunque.
In queste Upanishad Vediche, poste alla fine dei testi Veda, si imposta la struttura del Vedaantha come studio dell'Uno nei 4 testi Veda, i testi origine rivelazione, un corpus di 400.000 versi raccolti in India circa nel 600 a.C.. che costituiscono la base di tutta la conoscenza.
LA FILOSOFIA VEDAANTHA SVELA IL BRAHMAN LA COSCIENZA COSMICA
IL SENSO DELL' UNO viene poi studiato e ampliato circa nel 1.000 d.C. nello Shivaismo del Kashmir indiano.
GLI AFORISMI DI SHIVA di Visagupta sono la base di questa scienza.
Questo breve testo è stato poi tradotto ed è pubblicato ovunque.
Ritorniamo al Karma
In breve il significato della teoria del karma è che la realtà del nostro universo è:
azioni, mutamenti (v.I Ching), dyvanj (divinità, in lat. devenire) che significa divenire trasformare.
Oggi possiamo aggiungere gli ampi studi di Bioenergetica che intendono il karman come DNA molecolare dei genitori, inteso come origine ed evoluzione dell'essere.
E la COSCIENZA allora, da dove viene e dove va? Secondo gli studiosi di bioenergetica viene dall'esperienza del corpo, mentre cresce.
la scienza tuttavia non spiega granché.
Non spiega la perfezione del percorso dell'etica, nè la meditazione di identificazione con il Divino, ecc.
Lo yoga ha una visione più ampia, e considera l'infinita potenza creatrice del suono, l' incredibile dono della voce umana, la parola creatrice di coscienza e la connessione di potenza che si rigenera dai nomi.
E che cosa resta dell' uomo? Restano le azioni e avviene che la coscienza collettiva dell'uomo cosmico, e cioè anche degli uomini, reincarna l'azione (reincarnazione).
La bioenergetica e i suoi psicanalisti cioè confermano quello che hanno sempre detto i testi Veda e le Upanishad, che sono l'origine vera, scevra di elucubrazioni millenarie strumentali.
Da " Upanishad: " La verità è come il Sole Surya: è davanti a noi luminoso, ma noi non vediamo, perché l' astro è velato dalle nuvole ".
" LA REALTA' E' DAVANTI A NOI e ai nostri occhi " E noi non capiamo, perchè è stata nascosta a fini vari, e come al solito, a fini di potere per dominare e soggiogare l'uomo e la natura.
E LA VITA DELL'UOMO?
E' come tutte le vite del ciclo vitale terra-luna-sole-universo.
Il Rig Veda e le Upanishad vediche citano come esempio i semi di grano e di tutto, o la pioggia che si riassorbe nella terra, il sole che la evapora con le nubi e ricrea il vento, l'acqua e la vita.
Così avviene anche per gli esseri umani e i 5 elementi che li compongono, acqua, aria, terra, fuoco, etere.
Tanta energia solare entra e si trasforma in energie magnetiche-esseri, tanta ne esce, secondo i testi Veda, per attrazione gravitazionale della Luna, del Sole e dei pianeti. Questo bilancio energetico, ora costituisce il cardine principale della meteorologia.
L'astrofisica moderna ha confermato che le infinite correnti elettro-magnetiche uscenti dalla terra vanno al livello ionosfera, dove ha effetto il magnetismo e la forza gravitazionale lunare.
Secondo i Veda, gli esseri umani vanno avanti e indietro, rinascendo in sei mesi come i semi di tutte le vite sulla terra, nel ciclo terra-luna-sole-influenze dell'universo astrologico, se e finché non raggiungono la giusta energia con cui sono venuti. Upanishad vedica Katha I°, 2, 6.
Il Jiva Atman, l' anima di esatta potenza evoluta, infine raggiunta dall' essere umano illuminato, torna dalla terra al sole in sei mesi, oltre il sole al brahaman in tutte le manifestazioni, e non ritorna.
La fisica astronomica odierna ha confermato, anche in questo caso, le intuizioni sensitive originarie.
L' astronomia afferma cioè:
" L'energia penetra continuamente nella biosfera, principalmente sotto forma di luce solare. E ne esce principalmente sotto forma di calore, e correnti elettromagnetiche.
E questo flusso costante rende possibile tutte le vite ".
Le forze gravitazionali parametrate alle costellazioni delle proiezioni zodiacali e alla luna, si alternano ogni sei mesi.
La forza ascendente dai solstizi del 21 dicembre al 21 giugno (Sagittario-Gemelli), la forza dell'inverno e della primavera che segnala aumento, espansione, crescita e fioritura.
E la forza discendente nella seconda metà dell'anno (Gemelli-Sagittario), la forza dell'estate e dell'autunno che segnala maturazione, raccolto, decadimento e riposo. Questo vale per tutte le vite sulla terra e per le vite degli esseri umani.
Inoltre i poli magnetici del Sole si invertono circa ogni 3.000 anni, e questo trasforma la crosta terrestre e la vita che contiene.
Ed ecco gli YUGA le ere evolutive dello Yoga, che sono determinate anche dalle variazioni astronomiche periodiche della distanza dal centro della nostra galassia Via Lattea, il Vishnunabbi, l'insieme di milioni di Soli-origine.
Il Sole e la Terra si allontanano ogni 24.000 anni circa con le conseguenti glaciazioni e ritorno ogni 12.000 anni circa al clima temperato. Questo comporta migrazioni degli essere viventi verso l'equatore e infinite variazioni, quali guerre, mutazioni dell' agricoltura, evoluzioni delle strutture sociali, ecc.
I Sole influenza tutti i metabolismi, le ghiandole endocrine, gli ormoni, e tutte le vite e la terra nella totalità.
Ancora, il Sole ha un giorno, cioè gira su sé stesso, in 28 giorni.
Emette particelle solari di onde sintonizzate e particelle magnetiche specifiche (e non la luna) in vari periodi e anche ogni 28 giorni e questo modifica i campi magnetici sulla terra, gli ormoni dell'essere umano e delle vite in genere.
Così avviene per tante altre emissioni solari, venti solari, macchie solari, ecc. Come si può vedere facilmente su internet.
Ora si invia il satellite solare e si comincia studiare il Sole anche sotto questi profili immensi e sconosciuti.
Oh Yogi, che pratichiamo i saluti al Sole!
IL SEGRETO DELLA NASCITA
Quando nasciamo?
Questo grande segreto ce lo svela il libro "Autobiografia di uno Yogi " di Paramahansa Yogananda.
Disse Sri Yukteswar, Maestro di Yogananda:
" Un bimbo nasce nel giorno e nell'ora in cui i suoi viaggi celesti si trovano in armonia matematica con il suo karma individuale".
Nei Veda e in Upanishad, testi originari di tutto il sapere, sono trattate tutte le teorie filosofiche, che vengono ora studiate. Finora la scienza ha confermato tutte le intuizioni sensitive geniali di questi testi antichissimi.
Ad esempio la interconnessione degli esseri umani, intesa come una rete simile ai neuroni di un essere cosmico. Avviene così che c'è una armonia, un circuito tra gli esseri, in cui ognuno è determinante e responsabile di tutto. Questo processo certo vale ovviamente anche per tutti gli equilibri di terra - sole - elementi - esseri.
E il karma come lo possiamo comprendere?
Ma con le strutture filosofiche, le migliaia di elaborazioni, filosofie, spiriti, arcani, zodiaci, archetipi e chi più ne ha, più ne metta...
Nei testi Veda, che adoperano sempre la vera realtà, si adoperano anche i princìpi, ed altro.
Vedi esempio che segue.
I PRINCIPI CREATORI
Nei quattocentomila versi dei quattro Veda e le Upanishad, il libro del sapere, sono svelati anche i princìpi sovrani creatori, gli Aditya.
E' da notare, inoltre la similitudine di questi princìpi con gli archetipi, gli arcani, ecc...
IL RYTAM: IL NOME RITMO DELL'ONDA CREATRICE
I RITMI - NOMI CREATORI
La creazione, come è stato confermato, è effettuata dalle onde ritmiche del suono.
Nei testi veda di 4.000 anni fa si chiama rytam il nome di ogni cosa, che noi traduciamo come ritmo.
I canti ripetuti e ritmici dei mantra anche danzati ci sintonizzano con i ritmi degli infiniti sacrifici duali e ci conducono al benessere.

