venerdì 6 marzo 2009

IL KIRTAN: IL DANZARE E CANTARE RIPETITIVAMENTE I MANTRA

IL KIRTAN:
IL DANZARE E CANTARE RIPETITIVAMENTE I MANTRA.
La liberazione catartica dalle emozioni trattenute

IL MOVIMENTO E' GIOIOSO, ma perché?
Il movimento è un po' come il gioco: è libero, gratificante.
In pratica il movimento armonico soddisfa, tramite il corpo, i bisogni necessari che la psiche elabora e porta alla coscienza.
Si definisce comunemente che il movimento è liberatorio. Ma che vuol dire?
Il movimento si può definire liberatorio quando, nella risposta corporea, " elimina i conflitti emotivi tra i bisogni e le esigenze, nell'attività e nel realizzare ".
Il movimento realizza la liberazione catartica dalle emozioni trattenute.
Così le meditazioni dinamiche di danze catartiche dei maestri yoga esprimono l'energia che fluisce.
C'è un rapporto diretto tra movimento e energia.
Il movimento di danza armonica yoga, in particolare è liberatorio di energie represse.
Questo dal punto di vista psico-fisico.
Dal punto di vista eterico-spirituale, si ha maggiore connessione con l'energia universale.
Ad esempio i movimenti del corpo alternati o rotanti, nello yoga rappresentano l'energia divina del
divenire o Divinità, egualmente per i chakras.
Negli universi similmente avviene questa rappresentazione nelle energie rotanti o ritmiche in genere: gli atomi rotanti, le fusioni nucleari stellari, le galassie, il Sole e quant' altro. Essi sono i massimi rappresentanti del divenire o Divino, dal sanscrito Dyvanj, in lat. devenire.
Una esperienza meravigliosa di movimento gioioso è il KIRTAN: cioè danzare cantando i mantra in modo ripetuto. Ma vediamo che cosa avviene.
Anzitutto si ha il fluire e il godimento dell’energia.
L’energia fluisce ed euforizza l’essere anzitutto con le contrazioni muscolari che aumentano grandemente il fluire dell’energia.
L’energia nello yoga è denominata l’energia tantrica Shiva, e fluisce e se ne ha il godimento con il relazionarsi armonico dell’uomo con la terra e con lo spazio e quindi con la vita
Per il fluire dell’energia, si scambia l’ energia con la terra e lo spazio.
Inoltre, si scambia energia, assumendo, cedendo ed equilibrando energia tramite il movimento, il respiro sincrono nello spazio e la forza di gravità della terra, meglio tenendo i piedi nudi;
Se l’energia fluisce, si equilibrano le polarità e si crea armonia in sé.
Le polarità in squilibrio sono dovute al continuo dualismo conflittuale dell’uomo, determinato dagli attaccamenti della materia e dai pensieri che avviluppano l’uomo e lo abbozzolano.
Bisogna considerare che si cantano 10 tipi diversi di mantra, che determinano 10 diversi tipi di azione (karma) che il mantra può attivare.
I suoni dei mantra inoltre agiscono e stimolano in modo diverso: " i suoni gravi si producono con l'interazione delle corde vocali con la regione addominale, i toni medi con quella del cuore, gli alti con le zone alte del corpo ".
E' da rilevare che l' alternanza dei movimenti, sincroni soprattutto, dona l’euforìa e contrasta l’ansia e la depressione.
L’alternanza, inoltre, stimola ed equilibra in modo meraviglioso, la tiroide, le ghiandole surrenali, le 32 paia di nervi,i gangli del simpatico della schiena, le circolazioni sanguigna e linfatica, spesso compresse o dilatate e il plesso solare.
L’energia quando fluisce liberamente, sblocca gli attaccamenti della materia e dei pensieri, che bloccano proprio il fluire e il godimento dell’energia tantrica shiva samadhi.
Sotto l’aspetto strettamente yogico sottile, avviene che le strutture energetiche, denominate kundalìni, vengono spinte dalle contrazioni e dalle respirazioni .
Da un punto di vista eterico, queste strutture energetiche kundalìni:
- spingono dal basso del corpo, risvegliano il cuore di anahata sede dell’anima, delle impressioni e dell’ego
- attraversano la spina dorsale, spingono e smuovono l’energia, attraverso i sensi.
- L’energia si muove, verso l’ajna chakra della fronte, il nostro guru.
- l’energia karmica delle impressioni precedenti si muove evoluta verso l’uscita del corpo astrale, verso l’uscita dal corpo da dove è venuta.
- L’energia determina il karma yoga, la conseguente liberazione dal ciclo delle esistenze e rinascite.
Inoltre, contemporaneamente Il corpo si euforizza:
a) con i movimenti ritmati che donano la corretta circolazione sanguigna, che a sua volta garantisce equilibrio e stabilità emotiva,
b) con le respirazioni che combattono la depressione,
c) con le torsioni simbolo del movimento che è espressione della vita,
d) con le flessioni che aprono l’area chakra del cuore, ci rendono coraggiosi, ci danno felicità ed equilibrano il plesso solare.
e) con gli allungamenti della spina dorsale, sede e comando delle 31 paia di nervi spinali, dei gangli spinali e anche della volontà.

Il contatto del suolo determina inoltre Il grounding bioenergetico, tramite la Terra, la struttura intelligente cosmica a noi più diretta.
Il contatto del suolo unifica e integra gli aspetti divisi e mancanti dell’energia. Una danza, integra l’energia levando la stanchezza, migliora l’area di interazione con la realtà.
Si ha il contatto con i cinque elementi: la terra, l’aria (vento), il fuoco (sole), l’acqua (mare) e l’ energia dell’etere, con una risultante di potenza anche cento volte superiore alla media.
All' uopo è necessario muoversi senza scarpe, come del resto in tutte le pratiche dell'universo yoga.
Questo sopratutto ai fini della conducibilità elettrica nello scambio con le infinite forze gravitazionali della Terra. Ancora meglio è praticare sull' erba o sulla sabbia.
La danza Yoga in genere:
 è il relazionarsi armonico dell’uomo con la terra e con lo spazio e quindi con la vita.
 stimola l’armonia del corpo con l’armonia delle posizioni, il movimento e le onde vibratorie armoniche del ritmo
 è lo strumento-mezzo-medium-ponte, per risposta psico-corporea, di integrazione e armonia di corpo e mente.

Da qui, il radicamento tra lo spazio e la terra avviene, tramite la sincronicità del movimento e del respiro, nello spazio e in terra (la forza di gravità).
La terra ha un’energia immensa e può riequilibrare la nostra energia, oltre che darci da vivere.
A piedi nudi, si cede la tensione negativa, allora il corpo può caricarsi di nuova energia ed equilibrarsi, si attua cioè la ginnastica energetica del corpo, del respiro e della mente, e in definitiva, lo scambio di energia.
A tale proposito come non citare le otto meravigliose danze spirituali dell’India, soprattutto delle scuole di Madras/Chennai, con i diversi stili: Kuchipudi, Bharatanatyam, Mohiniatttam, Kundalini, Stri Trayam, Navarasa, Rang, e Trayee.

La danza yoga tonifica il sistema nervoso e la spina dorsale, sede della volontà e allinea l’asse corporeo.
In tal modo si sciolgono meglio la tensione nei muscoli e negli organi, tensione che finisce per intaccare la posizione, la salute, e in definitiva la capacità di cavarsela e la creatività.
A tal fine è necessario, anche impostare la consapevolezza delle sensazioni sull’appoggio perfetto sui piedi e sui talloni
I movimenti di danza agiscono e creano sinergia nelle tecniche degli allungamenti della spina dorsale, nei movimenti delle braccia che dirigono il respiro e, in tal modo, si promuove la liberazione energetica.
Inoltre, le posizioni all’indietro o in curvatura, euforizzano la persona.
Gli allungamenti del corpo in piedi, creano il rilassamento delle tensioni, liberano dalle tristezze e dai desideri repressi, causa di rigidità del collo, del torace (chiusura all’ingresso di vita e amore) e del ventre (ansia) e donano allegria.
L’allungamento delle gambe, coinvolge la parte inferiore del corpo, che in tante persone è passiva.
Gli stiramenti in piedi allungano i muscoli accorciati delle gambe per le troppe posture sedute, causa di errati portamenti in piedi e di un’errata postura nella camminata.
I movimenti ritmati di torsione in genere e le torsioni del bacino, liberano dalle tensioni le sensazioni sessuali.


ASPETTI DI RELAZIONE

Nelle tecniche di gruppo nei seminari di Yoga emergono e sono importante oggetto di riflessione alcuni aspetti che riguardano principalmente : la diversità, la solitudine, l’amicizia.
Utilizziamo un allargamento della prospettiva nel rapporto di gruppo e vediamo come i partecipanti inizialmente partecipano quasi imprigionati da schemi rigidi. Come sempre avviene nel rapporto con il nuovo, emerge che siamo schiavi di noi stessi.
Una tecnica di gruppo del tipo della danza di mantra Yoga, trasforma, in quanto subentra anche l’ascolto altrui, c’è scambievolezza e reciprocità della esperienza.
E’ come una scelta nella esplorazione e condivisione di un progetto comune. E questo crea rispetto e attenzione per sé stessi e per l’altro, allegria, gioia e significato.
Si crea una energia nuova, che conduce a essere incoraggiati, sostenuti e accettati.
Si instaura una ricerca di attenzione e consapevolezza. Questo crea fiducia nelle proprie e altrui capacità, collaborazione e condivisione di esperienza.    


IL RYTAM: IL NOME RITMO DELL'ONDA CREATRICE


I RITMI - NOMI CREATORI

La creazione, come è stato confermato, è effettuata dalle onde ritmiche del suono.

Nei testi veda di 4.000 anni fa si chiama rytam il nome di ogni cosa, che noi traduciamo come ritmo.

I canti ripetuti e ritmici dei mantra anche danzati ci sintonizzano con i ritmi degli infiniti sacrifici duali e ci conducono al benessere.

IL SUONO DETERMINA LA FUNZIONE DEL MANTRA

Per quanto riguarda la tonalità è necessario considerare che il mantra agisce su tutti i punti del corpo, tramite il sistema sottile energetico dei chakra.
Il mantra riequilibra tutto l’essere, poiché è studiato per contenere tutte le tonalità connesse con i chakra.
Ma come avviene tutto questo?
Per spiegare meglio adoperiamo la nostra scala musicale delle ottave.
Le note in Sol riequilibrano il chakra di base, il muladhara
Da un punto di vista fisico si riequilibrano quindi: anche, piedi, gambe, intestino inferiore.
Da un punto di vista psichico: lealtà, coraggio, fermezza. Si riequilibra la rigidità mentale e le altre parti negative.
E così via per le altre tonalità.
Le note in La agiscono sul centro sacrale swadistana
Le note in Si bemolle sul centro lombare manipura
Le note in Re sul centro dorsale e cuore anahata
Le note in mi bemolle sul centro cervicale e gola vishuda
Le note in fa sul centro nella nuca di entrata dell’energia vitale collegato a Ajna
Le note in Sol agiscono sul centro cristico fra le sopracciglia Ajna.

Ogni mantra, come l’Om, si può impostare con una tonalità di base, secondo gli effetti e i benefici che si desiderano.

COME CANTARE I MANTRA: L'EFFICACIA DIPENDE DALLA CONSAPEVOLEZZA DEL SIGNIFICATO

Il mantra va cantato con devozione, cioè conoscendo il significato di quello che si canta.
All’inizio il mantra va cantato da un maestro che ne spiega il significato.
Elenchiamo il significato di alcuni mantra brevi:
OM
Dai testi Veda, le quattro raccolte base dello yoga di circa 400.000 versi,citiamo alcuni testi: le Upanishad.
" L'OM, questo suono è l'imperituro Brahma, il principio universale che tutto comprende e tutto permea, è l'insieme degli universi, intesi come tutto ciò che era, che è e che sarà ".
HUM
è il suono della profondità, della salvezza.La H è la forza che fluisce verso l'esterno, la M la forza che fluisce verso l'interno.
AH
Rappresenta l'energia che si diffonde orizzontalmente in tutte le direzioni.
SO'HAM
SO significa "esso" e sta per Brahma, l'anima del mondo, HAM indica la coscienza individuale, lo spirito umano. Quindi significa esso-io (sono).
HARI KRISHNA
Rappresenta l'entusiamo e la giovinezza del dio Krishna, e cioè il fuoco e il fervore (tapa)che noi yogi dobbiamo mantenere durante il nostro cammino spirituale.
RAMA RAMA RAMA
Significa gioia infinita eterna.
TUTTI I SUONI DEI MANTRA PRODIGIOSI CURANO E RIGENERANO TUTTO IL CORPO E L'ANIMA, in genere.

Quando si cantano i mantra si entra in connessione con livelli elevati. In segno di rispetto si può indossare lo scialle che si è usato nella pratica yoga.
Beati noi o sadhak adepti, che siamo fuori della truffa, della follia e dell'ignoranza della materia!
MANTRA RADHA

JAYA RADHA MADAVA
JAY KUNJA VIHARI
(2 volte)
JAY GOPJ JANAVALLABHA
JAY GIRI VARI HARI
(2 volte)
1) Gloria (Jaya) a Radha (cosmo) Madava (madre energia): l'energia cosmica creante.
   Gloria (Jay) alla energia terrena incarnazione (kunja Vihari) del Divino (Hari).

2)  Gloria (Jay) ai ricercatori (Gopi) di verità-conoscenza ((Janavallabha).   Gloria (Jay) ai devoti praticanti l' azione pura (Giri Vari) che evolve verso il ritorno all'essere infinito che siamo (Hari).

Fonti bibliografiche: Upanishad Vediche, Katha Upanishad