domenica 5 ottobre 2008

Il respiro dell'uomo moderno è asfittico e produce disordine mentale e fisico. E allora portiamo consapevolezza al respiro spesso per cambiarlo.

NADI SHODANA PRANAYAMA




L'essere umano respira 1440 minuti al giorno, compie circa 10-16 atti respiratori al minuto e in tal modo purifica 7.000-10.000 lt di circolazione sanguigna. Il respiro ci conduce in questo attimo di dimensione fra gli universi in questa espressione della forma umana, e pertanto rappresenta un po' come l'astronave per l'infinito.
Ma vediamo come respiriamo.
Proviamo a contare con numeri l'inspirazione e l'espirazione.
Otteniamo circa 3-3, 4-4, o 6-6?.
Ora vediamo la nostra personale capacità respiratoria.
Portiamo consapevolezza al respiro e contiamo la nostra lenta inspirazione e l'espirazione. Otteniamo 10-10, 12-12. 16-16 circa? Vediamo che la differenza è enorme in ogni caso.
Constatiamo di respirare in modo non corretto. Spesso soffriamo di sintomi depressivi, confusione, mal di testa o altro.Infatti la psiche è strettamente connessa con la respirazione.
La respirazione dell'uomo moderno non assume vitalità e favorisce tutti i processi negativi, le infezioni, le nevrosi e così via.
E' il prezzo elevatissimo che paghiamo al nostro modo di vivere. Un modo di vivere costretto in ogni modo dalle finte strutture,le strumentalizzazioni consumistiche e di potere, da cui ci facciamo schiavizzare.

LO YOGA E IL RESPIRO CAMBIANO LA REALTA' DELL'UOMO

E allora RITORNIAMO A VIVERE, ripartiamo da zero e iniziamo con il respirare correttamente, e incredibilmente avremo l'immediato beneficio fisico.
Il rinnovamento delle capacità mentali cambierà le nostre visioni oscurate.
L'efficacia terapeutica delle tecniche di respirazione è fondamentale per l'equilibrio nervoso, ma si estende a qualsiasi punto del corpo.
L'approccio olistico dello yoga e le respirazioni curano il corpo, la mente, gli atteggiamenti e l'energia.
Le respirazioni dello yoga calmano i nervi e riducono gli stimoli nervosi.
Ad esempio,la respirazione seguente nadi shodana pranayama calma i nervi, riduce gli stimoli nervosi in direzione dello stomaco, e così migliora l'equilibrio sanguigno delle pareti gastriche. Ed ecco scongiurata la causa della maggior parte dei nostri mali.
Il respiro, inoltre, agisce anche con il movimento delle articolazioni vertebrali che innervano ogni organo.
Un esempio fra tutti, consideriamo un caso di diabete. Sappiamo che la vertebra dorsale 6 D6 innerva il duodeno e il pancreas. Ed allora noi adoperiamo una tecnica di respirazione che solleciti o equilibri quest'area. Impieghiamo le CANALIZZAZIONI DI ENERGIA DELLO YOGA. Ad esempio adoperiamo due torsioni del busto da seduti con respiro consapevole: matsyendra o la torsione con le braccia seduti in bilanciere.
E così la respirazione in torsione è molto coadiuvante per la terapia.
Per le posture relative alle articolazioni vertebrali, vedi in seguito L'UOMO SI E' RIAPPROPRIATO DEL PROPRIO CORPO, asana n.31 i Triangoli trikonansana
Il respiro consapevole sopratutto, libera le endorfine, gli ormoni della felicità nel corpo.
L'uomo potrà cambiare in meglio la sua specie, ritroverà la sua felicità, il dominio di sé stesso e la vera evoluzione spirituale.

Allora, respiriamo meglio. Durante il giorno pratichiamo il respiro consapevole:ogni ora per cinque volte,inspiriamo per 5 secondi ed espiriamo per 5 secondi. Così cambieremo il nostro respiro e cambieremo ioncredibilmente anche la nostra realtà.
E' sufficiente, ad esempio, anche modificare il nostro modo di camminare, respirando bene.
Pratichiamo spesso il camminare, ovunque ma anche in un parco o su una spiaggia, e con una fondamentale tecnica yoga, teniamo le spalle e il torace un po' eretti, e la consapevolezza del respiro ci apporterà una energia purificatrice e terapeutica anche 100 volte più del solito!

Proviamo ora a praticare lo yoga e iniziamo con l'effettuare alcune tecniche di respirazione yoga e cambieremo, con la pratica il nostro respiro ed anche la nostra realtà.
Un grande Swami dice: ogni respiro allunga la vita.
Ma perchè, ci domandiamo. il fatto è che, come lo yoga in genere, questi saggi sono ermetici, vanno interpretati.
Ma perché rende la vita più sana!


NADI SHODANA PRANAYAMA
La respirazione alternata yoga che equilibra gli emisferi del sistema nervoso.

Ponetevi in una posizione comoda a gambe incrociate, con la spina dorsale ben dritta: all’uopo effettuate piccoli spostamenti in avanti, sulle natiche.
La mano sinistra è poggiata sul ginocchio sinistro con l’indice e il pollice uniti per unire l’energia da sinistra.
La mano destra incanala l’energia prana del respiro in questo modo:
 si chiude la mano a pugno, lasciando aperti il pollice, l’anulare e il mignolo
 chiudendo la narice destra con il pollice, si espira e si inspira per 4 tempi dalla narice sinistra
 si trattiene il respiro per 4 tempi.
 si chiude la narice sinistra con l’anulare e il mignolo, si espira per 8 tempi e si inspira per 4 tempi dalla narice destra.
 così via continuando per cinque minuti.
In poche parole: l’aria da dove esce entra.
I tempi medi di respirazione, quindi, sono 4-4-8

PRANAYAMA
Se è necessario potenziare grandemente le nostre energie, per combattere lo stress, esaurimenti o le malattie, allora dobbiamo praticare il vero pranayama stretto.
Nel pranayama vero e proprio, si adoperano sempre i bandha (contrazioni) e il kùmbaka (ritenzione del respiro), i tempi sono maggiori ed all'uopo è meglio manovrare con le due narici sempre compresse dalle dita.

Variazione 1, con bandha traya, più energizzante:
nei tempi 8-8-16.
Inspiro per 8 tempi, trattengo il respiro, contraggo il perineo, addome e gola per tempi 8, espiro per tempi 16.
Ripetere per cinque minuti.

Variazione 2, con ujai, nei tempi 4-4-8, per stimolare le difese immunitarie e quale coadiuvante nelle terapie polmonari.
Inspiro per 4 tempi dalle due narici, abbassando un po’ il mento, trattengo il respiro (kùmbaka) 4, espiro solo a sinistra 8.
Ripetere per cinque minuti.

L’attenzione mentale è all’ascolto dell’alternanza del soffio del respiro:
 quando inspiro a sinistra si gonfia il polmone destro prevalentemente, e viceversa.
 allo stesso modo si sollecitano alternativamente i polmoni e gli emisferi del cervello, che sono in diretta comunicazione con il respiro: la narice sinistra sollecita il polmone destro ed equilibra l’emisfero destro sede del raziocinio e la narice destra sollecita il polmone sinistro ed equilibra l’emisfero sinistro sensitivo-intuitivo.
In tal modo:
iniziamo la sensazione dell’acquisizione di energia, e di come l’energia si può dirigere, ed in tal modo equilibrare.

Variazione in posizione supina:
 per rilassarci ed equilibrare l’energia maggiormente, ci sdraiamo, allunghiamo le gambe e continuiamo la tecnica di respirazione da supini sdraiati a terra.



VIBHAGA PRANAYAMA



VIBHAGA PRANAYAMA
Resprazione completa yoga con digito-pressione

Fase 1
Ponetevi in una posizione comoda a gambe incrociate e le mani sulle ginocchia, con le mani poggiate sulle ginocchia e con il pollice e l’indice chiusi ad anello, nel simbolo di unione con l’infinito, in sukhasana-svastikasna (hatha pradipika 19, shiva samhita III, 95-97, geranda samhita II,13).
Precedentemente con le asana abbiamo sbloccato la muscolature respiratoria, iniziamo ora la respirazione yogica.
Abbassiamo un po’ il mento per dosare meglio la respirazione.
Nell’inspirazione:
 immaginiamo il flusso del respiro come un vaso che si riempie prima dal basso e poi verso l’alto: il flusso scende prima verso l’addome, il bacino e il sacro, poi sale lungo la colonna vertebrale, raddrizzando la spina, il collo, la testa e irrora il cervello.
Nell’espirazione:
 sentiamo la diffusione circolatoria, cioè i benefici della circolazione di energia acquisita diffondersi per il corpo, e la gabbia toracica restringersi.

Fase 2
Ora, iniziamo la respirazione diaframmatica addominale ponendo le mani sotto lo sterno e sull’ombelico e sentiamo il movimento del diaframma e l’addome che si gonfia.
Quando inspiro sento che il muscolo centrale diaframma si abbassa e i polmoni si espandono per aspirazione; quando espiro sento il diaframma che sale e i polmoni si svuotano per la pressione dal basso del muscolo.
Poggiamo ora le mani sui lati del torace, sentiamo il respiro che si sposta anche nel torace, e per effetto della digitopressione, l’inspirazione che si potenzia e si instaura una sensazione di tranquillità.
Poggiamo ora le mani sulle spalle, e sentiamo il respiro che si sposta anche in alto verso gli apici polmonari.
In tal modo:
 acquisiamo la consapevolezza che il respiro si può dirigere, ampliare, armonizzare, e si possono equilibrare terapeuticamente gli organi.
 Iniziamo ad ascoltare la sensazione:
che la mente si concentra sul respiro con distacco dall’ambiente, si ottiene una prima forma di meditazione e sentiamo che per effetto, il respiro libera la mente e combatte l’ansia e la depressione.